Pavimenti in "cemento spatolato"

All’atto di una nuova costruzione o di una ristrutturazione, l’idea di realizzare pareti o pavimenti in stile “cemento spatolato” sarà sicuramente passata per la mente a molti di noi.
Tuttavia, cercando di approcciarsi a questo prodotto spesso si incontrano dubbi e difficoltà. Chi li fa? Sono resistenti?  È vero che si crepano facilmente?
Cerchiamo quindi di dare qualche indicazione a chi si trova alle prime armi…
Partiamo da un presupposto: i pavimenti tipo “cemento spatolato” che avete visto in qualche negozio o rivista, non è in realtà un pavimento di “semplice cemento”, ma un rivestimento millimetrico composto da cemento, quarzi e resine.
Utilizzare il solo cemento per creare un pavimento creerebbe una serie infinita di problemi, quali crepe, polverosità ed estrema difficoltà di pulizia.
In commercio esistono vari prodotti che consentono a professionisti qualificati di realizzare queste pavimentazioni, tuttavia molti di questi prodotti sono economici e presentano basse resistenze. Ne conseguono pavimentazioni che si abradono facilmente, si crepano e, nei casi peggiori, si distaccano dal fondo.
Altri prodotti, seppur di buona qualità, hanno un aspetto plastico, “resinato” ed innaturale.
Noi di ATEF, dopo anni di ricerche ed applicazioni, abbiamo trovato piena soddisfazione in NANOSTUCCO di Edilexpert, in quanto non solo è un prodotto estremamente resistente e flessibile, ma presenta anche un aspetto molto naturale e ricco di profondità.
In risposta quindi alle domande iniziali, possiamo quindi affermare che un pavimento in resina ad effetto “cemento spatolato” può creparsi e rigarsi, ma molto dipende dalla qualità del prodotto utilizzato per la realizzazione.
Per maggiori approfondimenti vi consigliamo di visionare la pagina FAQ (risposte a domande frequenti) del nostro sito.

Ulteriori informazioni su http://www.pavimentazioniinresina.it/articoli/atef/faq#.VOHv5fmG-So

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